Circa due anni fa, un giorno mi sono svegliato e ho sentito qualcosa di diverso.
Senza una spiegazione troppo logica, è nata in me un'inquietudine molto profonda: fare qualcosa per prendersi cura del nostro pianeta.
Non so se sia stato un caso, un segno o semplicemente il momento in cui doveva succedere. Ma, dal mio punto di vista e dalla mia fede, mi piace pensare che sia stato un messaggio di Dio.
Una chiamata a fare qualcosa che andasse oltre la mia stessa vita.
Ho iniziato a chiedermi che cosa potessi offrire io. Non sono uno scienziato ambientale e non vengo da una grande multinazionale. Sono una persona di Neuquén, in Argentina, inquieta, autodidatta, che crede che con conoscenza, tecnologia, impegno e perseveranza si possano costruire cose importanti.
Così è iniziato un cammino di ricerca, apprendimento e sviluppo che alla fine ha dato vita a GAIA NET ZERO.
Un software nato a Neuquén, con le mie sole forze e risorse molto limitate, con moltissime ore di lavoro, sacrificio e una convinzione: che la tecnologia possa aiutarci a comprendere e a ridurre l'impatto che abbiamo sul pianeta.
Perché c'è una cosa che ho capito lungo questo percorso:
La Terra non appartiene soltanto a noi. Appartiene anche ai nostri figli, ai nostri nipoti e a tutte le generazioni che non sono ancora nate.
E se oggi abbiamo gli strumenti per fare meglio, perché aspettare?
Non pretendo di cambiare il mondo da solo. Ma voglio dare il mio piccolo contributo, perché domani possiamo guardare i nostri figli negli occhi e dire loro:
Abbiamo fatto qualcosa. Non siamo rimasti a braccia conserte.
Perché GAIA NET ZERO non è nato soltanto come un progetto tecnologico o un'opportunità di business.
È nato da una convinzione personale, da uno scopo e, nella mia fede, da qualcosa che sento che Dio ha messo sul mio cammino.
E oggi voglio condividere questo scopo con altre persone, aziende e investitori che credano, come me, che siamo ancora in tempo per costruire un futuro migliore.
